82° Anniversario Eccidio della Benedicta

Aprile 1944- Aprile 2026

Attività organizzate dall’Associazione Memoria della Benedicta in occasione dell’Anniversario della strage che ha coinvolto più di 300 giovani partigiani, alcuni trucidati, altri deportati a Mauthausen nell’aprile 1944 a Capanne di Marcarolo.

 

Serata Benedicta

Come ogni anno, l’evento si svolgerà a partire dalle ore 18:00 di giovedì 02 aprile 2026, presso la sede dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria. Si tratta dell’appuntamento che, secondo consuetudine, precede ogni anno la commemorazione dell’eccidio della Benedicta, di cui quest’anno ricorre l’82° anniversario.

Serata Benedicta 2026

Locandina ufficiale Serata Benedicta 2026

Dopo i saluti delle istituzioni e delle autorità, la prima parte della serata sarà dedicata a una riflessione sulla figura di Don Andrea Gallo, prete di strada, da sempre legato ai temi della libertà e della Resistenza. Prima di cominciare il suo lungo cammino di “prete di strada”, il “Gallo” fu, infatti, una giovanissima staffetta partigiana, nella stessa formazione in cui militò, come partigiano combattente, il fratello maggiore. La sua vita di impegno sociale e cristiano è stata completamente dedicata al servizio delle persone (in particolare dei giovani) più in difficoltà e, attraverso l’impegno nei loro confronti, all’attuazione concreta dei principi fondamentali scritti nella Costituzione nata dalla Resistenza. Principi molto spesso disattesi dai protagonisti di vertice della vita politica, economica e sociale. La sua attività ha inciso profondamente, negli anni a noi più vicini, in diverse realtà locali comprese tra Genova e l’Alessandrino: dove le numerose esperienze e comunità da lui fondate, e costantemente animate, costituiscono ancora oggi un punto di riferimento per moltissime persone. Don Andrea Gallo, fu testimone dei fatti del G8 di Genova, di cui cade quest’anno il 25° anniversario.

Un evento cardine, quest’ultimo, che ha profondamente segnato e connotato l’apertura del “nuovo millennio”, avviando anche in ragione degli eventi drammatici che lo segnarono, una riflessione del tutto nuova: intorno al modello di globalizzazione che si veniva affermando e alle crescenti disuguaglianze da esso generate; intorno all’aggressione temeraria portata alle risorse ambientali dal modello di sviluppo dominante.  Un evento che segnò il drammatico risveglio dall’illusione della “fine della storia”, da taluni vaticinata quale naturale esito della caduta del muro di Berlino; e pose sul campo le prime prove di un nuovo modello di repressione adottato dal potere nei confronti del dissenso sociale. Una pagina di storia recente che impatta direttamente, e pienamente, con il lungo e ancora attuale dibattito circa la mancata attuazione di molti tra i principi cardine fissati dalla “Costituzione nata dalla Resistenza”.  

DonGallo

Don Andrea Gallo

La riflessione sulla figura “resistente” di Don Gallo, prenderà spunto dalla recente pubblicazione del saggio di Giorgio Barberis, professore di storia del pensiero politico e direttore del dipartimento di Giurisprudenza e scienze politiche dell’Università del Piemonte Orientale, dal titolo, Don Andrea Gallo e il Carmine: in cammino verso l’utopia; intorno ad esso si svolgerà una tavola rotonda, nel corso della quale la riflessione sui temi che hanno attraversato la vita e la missione di Don Andrea, proveranno a essere calati nella complessità della fase storica attuale; interloquiranno con Giorgio Barberis:

Daniele Borioli – Presidente Associazione Memoria della Benedicta,

Fabio Scaltritti – Comunità San Benedetto al Porto.

La tavola rotonda sarà accompagnata dalla proiezione di alcuni frammenti audiovisivi dedicati alla figura del “Gallo”.

Al termine, verrà allestito il consueto buffet offerto dall’Associazione Memoria della Benedicta.

A partire dalle ore 21:00, sarà la volta della parte di intrattenimento musicale/teatrale, affidato al gruppo Bailenga, che proporrà lo spettacolo di teatro/canzone dal titolo Resistenza. Urlo di un sogno di libertà. Un’opera che propone il racconto autobiografico di un partigiano dell’alessandrino, della sua storia di comune ragazzo che incontra un tempo difficile, quello della guerra, un tempo che obbliga alla scelta. Le parole si intrecciano ai canti, le storie individuali si fanno racconto teatrale e suono, per ricordare che la grande Storia è fatta di molteplici e preziose piccole storie umane.

 Bailenga_02

Bailenga

In scena:

Elisa Guarraggi: voce, narrazione e chitarra

Pietro Ariotti: voce, fisarmonica, chitarra, arrangiamenti

Sergio Piras: batteria

 

Anniversario della Strage della Benedicta

Fu nella Settimana di Pasqua del 1944. Sulle alture dell’appennino ligure-piemontese, dove si incontrano il territorio delle province di Genova e Alessandria, tra il 5 e l’11 aprile, si consumò la più grande strage di partigiani combattenti di tutta la Resistenza italiana. Teatro principale di quell’eccidio furono la cascina “Benedicta” e le aree ad essa circostanti: in gran parte collocate in località Capanne di Marcarolo, del Comune di Bosio, in provincia di Alessandria. Centinaia di giovani “ribelli” furono catturati dalle truppe tedesche e dalle milizie italiane fasciste. I tedeschi lasciarono ai fascisti il compito di trucidare sul posto gran parte dei partigiani catturati. Centinaia dei prigionieri non immediatamente passati per le armi, furono deportati a Mauthausen: molti di loro non fecero ritorno. Complessivamente, furono oltre 300 le vittime di quel massacro.

La cerimonia ufficiale di quest’anno dedicata alla memoria dei martiri della Benedicta in occasione dell’82° anniversario dell’eccidio, si svolgerà nel giorno di domenica 12 aprile 2026.

Celebrazione 2026

Locandina ufficiale Celebrazione 2026

 

L’inizio della cerimonia è previsto alle ore 9:30 con il concentramento delle autorità e delle associazioni e l’omaggio ai caduti presso la zona del Sacrario/Memoriale, dove sono collocate le lapidi che ricordano i nomi dei fucilati e dei deportati assassinati all’interno dei campi di concentramento.

Nel corso di questo primo momento di riflessione, per il terzo anno consecutivo è prevista la lettura di un testo dedicato ai caduti della “Benedicta” dagli studenti della scuola e del Consiglio Comunale dei ragazzi di Mornese.

Dopo due tappe di raccoglimento, la prima presso la cappella antistante la radura dove furono compiute la maggior parte delle esecuzioni, la seconda alle fosse comuni, dove furono abbandonati i corpi dei fucilati, il corteo raggiungerà il cortile antistante i ruderi della Cascina “Benedicta”, fatta saltare dai militi tedeschi a conclusione del rastrellamento. Il cammino sarà accompagnato dal corpo bandistico “Giovanni XXIII” di Ceranesi.

Alle ore 10:00 sarà celebrata la Santa Messa, presieduta dall’Arcivescovo di Genova, Monsignor Marco Tasca.

Al termine, seguirà il saluto del Presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta, e delle istituzioni e associazioni presenti.

Alle ore 11:00, si svolgerà l’orazione ufficiale, affidata alla Sindaca di Genova, Silvia Salis.

Salis

Silvia Salis

Alle ore 14.00, le Aree protette dell’Appennino piemontese e l’Ecomuseo di Cascina Moglioni organizzeranno la consueta passeggiata lungo il Sentiero della Pace (ritrovo presso piazzale di Cascina “Benedicta”).

A seguire, alle ore 15.00, presso l’Aula didattica dell’Ecomuseo di Cascina Moglioni, avrà luogo l’evento Celebrare non basta. Come tenere viva l’eredità politica della Resistenza, conferenza di Filippo Barbera, professore ordinario di sociologia economica, Università di Torino, e Fellow presso il collegio Carlo Alberto di Torino.

Inoltre, sempre presso l’Ecomuseo verrà allestita la mostra permanente di fotografie d’epoca sui fatti della Benedicta.

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Sandro Pertini alla Benedicta durante l’orazione ufficiale del 1984

 

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