I deportati della Benedicta - Pagina 11

L’elenco di questi nomi è stato preceduto da un intensa attività di analisi e ricerca, spesso i documenti sono risultati incompleti, frammentari e discordanti: per citare solo alcuni casi macroscopici, all’interno di due distinte fonti Benedetto Bagnasco risulta essere donna (citata come Benedetta… nata a…) e diversi prigionieri sopravvissuti ai campi di sterminio risultano invece deceduti con relativa data di morte. Ancora: nomi e cognomi, date e luoghi di nascita e di morte sono risultati incerti, mancanti o discrepanti. Le stesse lapidi poste al Sacrario della Benedica e al Passo del Turchino sono incomplete, così come gli elenchi presenti all’interno di alcune pubblicazioni riguardanti la Benedica.

Gli elenchi pubblicati qui di seguito sono tratti dal volume “I Ribelli della Bendicta”. Percorsi, profili, e biografie dei caduti e dei deportati (Bologna, Archetipo Libri, 2011) curato da Brunello Mantelli, Giovanna D’Amico e Giovanni Villari. Questo elenco di nomi rispecchia il risultato, a nostro avviso, più soddisfacente e ad oggi completo.

La divulgazione online e i vari appelli pubblici che abbiamo “lanciato” a proposito di questo elenco, ha stimolato e avviato un vivace scambio con la Comunità di eredità: molte persone infatti ci hanno inviato fotografie, lettere, cartoline, diari, documenti anagrafici, ma anche memorie personali, racconti di famiglia o aneddoti. Da qui la decisione di aggiungere alle biografie tratte da “i ribelli della montagna” i nuovi contributi, corredati dai metadati necessari per conoscere sempre l’origine delle fonti pubblicate nell’Archivio.

Uno degli impegni prioritari che l’Associazione Memoria della Benedica desidera portare avanti è dar luogo a ricerche puntuali che possano restituire a tutte le vittime il giusto riconoscimento e, com’è avvenuto per altri eccidi nazifascisti, marcare così l’identità del loro sacrificio.

Ricordiamo, infine, che le fonti e le testimonianze contenute in questo archivio riguardano le madri e i padri, i nonni, gli amici, i compagni di persone che hanno vissuto con dolore quei tragici fatti, i lutti, talvolta le incomprensioni che ne sono seguite. Per questa ragione raccomandiamo per prima cosa a noi come Associazione Memoria della Benedicta e a voi come Comunità di eredità di “utilizzare” questi dati e queste storie con tutta la delicatezza, il rispetto e la carica etica che meritano.

 

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