
Nato a San Quirico (GE) il 27 aprile 1925, meccanico, celibe.
Di Giuseppe (manovale) e di Rosa Celeste Amellotti (casalinga).
Residente a Campomorone (GE).
Partigiano nella 3°Brigata Garibaldi Liguria dal febbraio 1944, nome di battaglia Primo.
Morto a Passo Mezzano il 6 aprile 1944.
Fonte bibliografica: D’amico, Mantelli, Villari, I ribelli della Benedicta, percorsi, profili, biografie dei caduti e dei deportati, Archetipo libri 2011.

A Primo Cavallieri è intitolata la via che sale da Campomorone verso il passo della Bocchetta. Primo Cavallieri, nome di battaglia “Pastiglia”, nacque a Ge-San Quirico il 27 aprile 1925. Primo di tre fratelli, rivelò ben presto un carattere deciso e indipendente, molto più maturo della sua età. Frequentò le scuole a Campomorone e, ancora giovanissimo, venne assunto presso i Cantieri Navali Ansaldo. Dopo l’8 settembre decise di andare in montagna e divenne partigiano. I familiari raccontano che l’ultima volta che Primo tornò a casa a riabbracciare i familiari fu in occasione della festa di San Giuseppe, nel marzo 1944. Il fratello Pietro ricorda che aveva gli scarponi rotti, e il papà li portò al calzolaio per ripararli. Primo ripartì con gli scarponi riparati e i familiari non lo rividero mai più. Il 6 aprile, a seguito del rastrellamento della Benedicta, insieme a un gruppo di partigiani riuscì a raggiungere Passo Mezzano, dove venne ucciso. Pare che la loro fuga fosse rallentata da un compagno ferito ad una gamba. Il padre Giuseppe partì per recuperarne il corpo, e grazie all’interessamento di Antonio Gavino riuscì a trasportarlo insieme ad altri partigiani uccisi fino ai laghi del Gorzente e successivamente, con i vagoni della teleferica, fino a Gallaneto, dove venne sepolto provvisoriamente fino al termine della guerra. Il suo nome è presente nella lapide di via G. Soliman a Sestri Ponente presso lo stabilimento Fincantieri ex Ansaldo Navale (piazzale della Coop) Oggi riposa nella Cappella del Cimitero di Campomorone.
Fonte foto, documento e testo: Anpi Provinciale di Genova