Proposta didattica 2023-2024

L’Associazione “Memoria della Benedicta” in collaborazione con l’Istituto per la storia della Resistenza di Alessandria propone l’opportunità di organizzare un’esperienza di conoscenza e riflessione a proposito degli eventi svoltisi tra il 5 e il 9 di aprile del 1944 e culminati nella più grande strage di partigiani combattenti perpetrata dalla forze naziste e fasciste nel corso di tutta la Resistenza italiana.

La parte più rilevante dell’eccidio ebbe luogo nei pressi della cascina “Benedicta”, in località Capanne di Marcarolo del Comune di Bosio (AL), nel contesto del territorio oggi compreso, sul versante della Provincia di Alessandria, nel Parco regionale dell’Appennino piemontese. La cascina “Benedicta” fu distrutta dai nazifascisti al culmine delle operazioni di rastrellamento, nella giornata del 7 di aprile: di essa sono conservati e visibili i ruderi, al di sotto dei quali è in corso di realizzazione uno spazio ipogeo, che sarà dedicato a documentare la storia dell’eccidio.

La Benedicta

Furono poco meno di centocinquanta i giovani catturati e immediatamente passati per le armi durante il rastrellamento o nel corso dei giorni e delle settimane immediatamente successive. Altri duecento, circa, tra partigiani e collaboratori locali della Resistenza, fatti prigionieri nella stessa occasione, furono invece deportati al campo di concentramento di Mauthausen e al suo sotto campo di Gusen, dove in molti trovarono la morte. Per la maggior parte, le vittime dell’eccidio provenivano dalle città, dai paesi e dalle località più prossime delle Province di Alessandria e Genova, seppure il tragico evento coinvolse anche giovani partigiani provenienti da aree molto più lontane dell’Italia e dall’estero.

La finalità della visita che proponiamo è quella di far conoscere ai giovani studenti una vicenda peculiare della Resistenza italiana, tanto significativa ed emblematica, per il coinvolgimento di tutte le componenti di un intero territorio nel quale la memoria dei fatti è ancora molto viva e si traduce in una sorta di continuo pellegrinaggio e in numerose iniziative rievocative dell’evento, quanto relativamente poco conosciuta in rapporto ad altre vicende della lotta di liberazione nazionale.

Laboratorio didattico alla Benedicta

Segnaliamo che il sito conosciuto con la denominazione “Benedicta” è nel suo complesso un’area monumentale composta di una pluralità di elementi. Solo per citare i più rilevanti: i ruderi della cascina “Benedicta”, con il relativo cortile/piazzale, nel quale si svolgono alcuni dei principali eventi celebrativi, la porzione nella quale si sta realizzando l’auditorium ipogeo, le installazioni artistiche insediate nel corso degli anni; il Sacrario dove sono poste le lapidi con incisi i nomi dei caduti; la cappelletta presso il luogo in cui gran parte dei partigiani furono passati per le armi; le fosse comuni, collocate tra gli alberi in un avvallamento a lato della strada che sale dal Sacrario ai ruderi e infine la “Cascina Pizzo”, sede operativa con postazioni didattiche dell’Associazione.

Le proposte sono 2:

Proposta A)

L’intervento proposto si articola in due momenti:

1) la prima fase avviene in classe con una lezione di presentazione dei fatti o con la visione di filmati realizzati a cura dell’Associazione; l’intervento ha la durata di un’ora e trenta minuti circa.

2) la seconda, a partire dal mese di marzo, prevede due alternative, una più breve, l’altra più estesa, entrambe nell’ambito del Parco dell’Appennino Piemontese, specificamente collocate nel contesto della località Capanne di Marcarolo, in cui si trovano i luoghi principali dell’eccidio:

  1. a) la visita dei luoghi teatro degli avvenimenti dell’Aprile 1944, lungo i tracciati dei sentieri partigiani della durata di due ore circa.
  2. b) in aggiunta a quanto indicato al punto a è possibile proporre l’escursione lungo il Sentiero del Parco della Pace, per la durata di una giornata (dalle 10 alle 16,30) attraversando boschi, pascoli e ruscelli; durante il tragitto, otto soste permettono, grazie al commento di testi esposti su tabelloni, di riflettere sul concetto di pace, sulla sua evoluzione e sul significato che ha assunto oggi, nel nostro tempo. I due momenti possono essere svolti anche in due giorni, usufruendo del pernottamento presso il Rifugio del Biancone (n. posti max 25).

Il sentiero della Pace

Inoltre, nell’ambito di percorsi che privilegiano maggiormente l’aspetto naturalistico e quello antropologico, è possibile visitare anche l’Ecomuseo della Cascina Moglioni. In questo caso, ogni docente accompagnatore potrà condurre non più di 25 studenti per gruppo, poiché durante il percorso è prevista una sosta alla Cascina Pizzo, per permettere la compilazione di alcuni test riguardanti la storia, la natura e gli aspetti antropologici del luogo e degli avvenimenti.

La presentazione in classe e l’accompagnamento sui luoghi saranno a cura di docenti che fanno parte del coordinamento didattico dell’Associazione, a carico dei quali non sussiste alcun obbligo di vigilanza sulla sicurezza degli studenti durante le visite, di cui saranno dunque responsabili i docenti accompagnatori. Va comunque considerato che durante il percorso saranno sempre presenti i guardiaparco delle Aree Protette dell’Appennino piemontese.

L’intervento dei docenti, in classe e la visita alla “Benedicta” sono gratuiti.

Durante l’escursione di una giornata è possibile consumare il pranzo al sacco presso la cascina Pizzo.

I resti della Benedicta

Proposta B)

Per le scuole della Provincia di Alessandria è attiva

la proposta dell’ ISRAL

 

A Scuola di pace sui sentieri della Libertà: la Benedicta

Il progetto si articola intorno ad uno specifico luogo, cardine della storia del movimento resistenziale nella provincia di Alessandria: il sacrario della Benedicta e il Parco regionale dell’Appennino.

Si tratta di un luogo simbolo della lotta che ha portato alla nascita della nostra Repubblica, oggetto di storia e di stimolo per le generazioni più giovani.

Il percorso è rivolto agli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado della Provincia di Alessandria, e ha lo scopo di mettere a fuoco gli aspetti storici più significativi della Resistenza nel territorio della nostra provincia, correlandoli all’osservazione naturalistica – ambientale delle zone in cui si sono svolti, poiché anche l’indagine sul paesaggio ci permette di cogliere aspetti storici utili alla comprensione del territorio.

Il progetto può essere articolato in modo differente e con obiettivi strutturati per ogni ambito di scuola. E’ composto da due momenti distinti:

-Laboratorio dedicato a cura della Sezione didattica dell’Isral.

-Visita di istruzione al luogo di memoria, che toccherà sia gli aspetti storici, sia quelli naturalistici, con la collaborazione dell’Associazione Memoria della Benedicta e dei guardiaparco.

NOTE:

Gli interventi in classe, a seconda del progetto scelto saranno tenuti da docenti che collaborano con L’Associazione Memoria della Benedicta e con l’Isral.

Il laboratorio si svolgerà idealmente nei locali dell’Isral; oppure nei locali delle scuole che che faranno richiesta: gli allievi, con l’intervento di un docente della Sezione didattica dell’Isral, lavoreranno su un insieme di fonti multimediali, utilizzando ove necessario strumenti TIC e apprendimento cooperativo.

Gli studenti saranno condotti, dalla conoscenza dei conflitti del passato, a un cammino di pace nel mondo attuale.

NOTE:

Gli interventi in classe, a seconda del progetto scelto saranno tenuti da docenti che collaborano con L’Associazione Memoria della Benedicta e con l’Isral.

L’intervento dei docenti e la visita alla “Benedicta” sono gratuiti.

Data la conformazione delle strade di accesso al sito, attualmente è consigliabile raggiungere la Benedicta in pulman percorrendo la strada che passa dal paese di Bosio (Strada Provinciale n. 165), o da Genova prendendo la provinciale Campomorone-Piani di Praglia.

Con mezzi più piccoli (pulmini o auto) si può raggiungere il Comune di Campo Ligure, (attraverso l’autostrada A26, uscita Masone) e da lì, seguire le indicazioni stradali per Benedicta-Parco della Pace o Capanne di Marcarolo.

 

Per ogni informazione sui contenuti degli interventi proposti e sugli aspetti organizzativi e logistici scrivere a:

benedicta.didattica@gmail.com

Oppure

Enrico Ghiotto    3471292887

Chiara Lombardi 3398026562